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DELEDDA Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa “Nel silenzio, dove la parola si dissolve, il suono si fa memoria e il gesto prende forma, nascono emozioni e visioni. Questo spettacolo è nato anche per Vanna e Lucia, mia madre e mia nonna: due donne sarde che, come Deledda, hanno saputo resistere al proprio tempo, […]

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DELEDDA
Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa

“Nel silenzio, dove la parola si dissolve, il suono si fa memoria e il gesto prende forma, nascono emozioni e visioni. Questo spettacolo è nato anche per Vanna e Lucia, mia madre e mia nonna: due donne sarde che, come Deledda, hanno saputo resistere al proprio tempo, difendere la propria libertà e trasformare il dolore in forza”. Mvula Sungani

Uno spettacolo multidisciplinare che intreccia danza, musica e parole per raccontare una figura iconica dell’universo femminile: Grazia Deledda. Un modello di talento e resilienza che ha trasformato la cultura italiana senza clamore, ma con forza duratura. Una donna che, con i fatti e con un coraggio straordinario per la sua epoca, ha aperto un varco verso l’emancipazione.

Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, assegnato per il 1926 — di cui quest’anno ricorre il centenario — fu anche la prima donna candidata al Parlamento italiano nel 1909, in un tempo in cui il suffragio politico era ancora riservato agli uomini. Ottenne 34 voti, di cui 31 contestati: un episodio che resta una piccola, ma potentissima, rivoluzione culturale.

Cenere, il romanzo di Grazia Deledda divenuto film nel 1916 con l’unica apparizione cinematografica di Eleonora Duse, è il cuore pulsante della nuova opera multidisciplinare di Mvula Sungani. Nel destino di Oli, madre segnata dal sacrificio estremo, Deledda restituisce il dolore di una società ingiusta e una femminilità fatta di coscienza, rinuncia e amore assoluto, fino all’annullamento di sé. Non una semplice citazione, ma un ponte simbolico e poetico tra due donne, due artiste e due madri, consegnato come testimonianza al futuro.

Questa nuova creazione affida ai corpi e ai testi il racconto di una rivoluzione femminile silenziosa e luminosa, capace di aprire nuove strade nell’arte e nella società. L’opera riporta la storia di Deledda nel respiro del presente, non come icona distante, ma come presenza viva e necessaria, pioniera di una modernità che continua a interrogarci. La memoria si fa visione, il gesto diventa atto poetico e politico e, nel silenzio, rivela la forza segreta dell’arte che fa  mutare lo sguardo, attraversare il tempo e generare futuro.

La volontà è raccontare storie di madri attraverso lo sguardo dei figli maschi, i cantautori e gli autori. Questi poeti che nei loro testi si sono interrogati su come essere migliori accanto alle donne, raccontando le proprie fragilità e dando voce a una figura maschile sensibile, capace di sentire e riconoscere l’amore nella sua profondità, fino al sacrificio. Com’è successo per Oli, la sfortunata madre protagonista di Cenere, che si è annullata per amore del figlio Anania. La scena accoglie la consapevolezza che l’arte, attraverso parola e musica, ha contribuito a formare uno sguardo maschile più giusto e consapevole nelle generazioni che hanno ascoltato, cantato e compreso le parole di questi poeti.

Nel linguaggio essenziale del corpo e nel silenzio carico di senso, come nel cinema muto, la scena si apre come uno spazio sospeso, dove il gesto si fa canto, parola ed emozione. L’immaginario di Grazia Deledda disegna traiettorie invisibili e dialoga con l’oggi attraverso la physical dance e gli inediti arrangiamenti musicali contemporanei di alcune tra le più belle canzoni d’autore, connesse con la narrazione di Cenere, che alternano elettronica e acustica, creando un ponte tra passato e presente. I danzatori agiscono come proiezioni viventi della memoria, traducendo in corpo i sentimenti e i conflitti dei protagonisti. Musica live e voce amplificano la dimensione emotiva, costruendo un percorso onirico capace di donare a chi assiste il desiderio di cercare nel bene le proprie risposte.

Produzione DCE, AREALIVE
Étoile Emanuela Bianchini
Primo Ballerino Damiano Grifoni
Compagnia Mvula Sungani Physical Dance
Voce Flo
Live band Erasmo Petringa, Marco Caligiuri, Valentina Roi
Musiche Originali e AA.VV – De André, Rossi, Barbarossa, De Gregori, Vecchioni, Cocciante e altri
Luci, Costumi Scene MSPD Studios
Coreografie Emanuela Bianchini, Mvula Sungani
Ideazione e Regia Mvula Sungani

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Tour
Data Luogo Info Ticket
27/09/2026 Ferrara - Festival di Danza Contemporanea 2026

17/10/2026 Roma - Auditorium della Conciliazione

29/10/2026 Verona - Teatro Ristori

13/01/2027 Reggio Calabria - Teatro Francesco Cilea

02/02/2027 Genova - Teatro Carlo felice

Past Gigs
Data Luogo Info Ticket
05/08/2026 Cabras (OR) - Area Archelogica di Tharros
BOOKING AGENT: Arealive srl